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Il presente regolamento di disciplina è redatto ai sensi del D.P.R. 24/06/98, n. 249, riguardante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria, e dell’art. 328, commi 2 e 4, del D. Leg.vo 16/04/94, n. 297.

I provvedimenti disciplinari previsti hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare ed ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, cui è offerta la possibilità di convertirle in favore della comunità scolastica.

Nell’eventuale periodo di allontanamento è previsto, il più possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella scuola.

L’allegata tabella individua i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento all’elenco dei doveri contenuto nell’art. 3 dello Statuto e al corretto svolgimento dei rapporti all’interno della scuola come previsto dal Regolamento interno, definisce le corrispondenti sanzioni disciplinari, indica l’organo competente ad infliggere la punizione.

Il procedimento disciplinare è regolato dall’art. 4 del citato Statuto e dal suddetto art. 328 del D.Leg.vo n. 297/94. Esso prevede innanzitutto la contestazione di addebiti, che nei casi di ammonizione privata in classe e di allontanamento dalle lezioni può essere formulata all’istante, anche oralmente ed eventualmente annotata sul giornale di classe.

Quando la competenza sia di un organo collegiale, per mancanze di cui alla lett. d) della tabella, sono previste una prima convocazione del Consiglio di Classe per la definizione della proposta e una seconda convocazione per l’adozione della deliberazione. L’eventuale provvedimento adottato sarà comunicato alla famiglia e al Provveditore agli Studi, sarà annotato sul giornale di classe e, in caso di sospensione, sulla pagella scolastica.

Contro le sanzioni disciplinari diverse dal temporaneo allontanamento dell’alunno dalla comunità scolastica è ammesso ricorso da parte dello stesso, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito Organo di garanzia interno alla scuola, del quale fa parte almeno un rappresentante degli studenti.

L’Organo di Garanzia della scuola è composto dal Dirigente scolastico che lo presiede, da un docente designato dal Consiglio d’Istituto, da un genitore e un alunno eletti da ciascuna componente tra i suoi rappresentanti riuniti in assemblea regolarmente convocata dal Dirigente Scolastico secondo le modalità previste per le elezioni dei rappresentanti nei consigli di Classe. Il primo dei non eletti sarà designato quale componente supplente nel caso di assenza, decadenza o incompatibilità dei membri effettivi (se il docente abbia fatto parte anche dell’organo che ha irrorato la sanzione, o se trattasi di studente sanzionato o di suo genitore) L’Organo di Garanzia dura in carica due anni e opera a maggioranza relativa fin dalla prima convocazione;  in caso di parità nella votazione prevale il voto del Presidente.



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1 Personale della Scuola - Responsabilità disciplinare